sabato 7 agosto 2010

Una "vacanza" inaspettata

Aspetto a scrivere... (stranamente ho anche aspettato a terminare e a pubblicare, lo iniziai il 3 Luglio 2010)
voglio fare una cosa...
leggere i miei pensieri di qualche post indietro... precisamente quello del 30 giugno 2009. Che titolo potevo dargli allora se non solamente Toastmasters. Che sapore poteva avere quell'Agenda che mi trovai davanti: sola curiosità.
Tutti quei termini in inglese che lessi e che sentivano le mie orecchie: meeting-speech-evaluation-feedback-competentcommunicator-vocalvariety-tabletopic-vpeducation-ahcounter... sola pura traduzione.
Quanti nomi e quante personalità attorno a me. Tanta professionalità.
Davvero un bellissimo clima, ma ancora Tutto, o quasi, perfettamente Estraneo.
Sbarcai da pochi minuti su questa località e tra il fuso orario, il nuovo ambiente, la nuova temperatura rimasi felicemente spiazzata. Il viaggio, è normale che destabilizzi un po’... ma con una sana dormita, il giorno dopo si può cominciare alla grande questa imprevista Vacanza!
Il soggiorno effettivo, programmato in agenzia era di 48 ore, 2 ore per 24 giorni... dalle 19 alle 21 di 2 martedì al mese da settembre a luglio. Costo totale 140 euro. Feci due conti, prima di tutto consultai il mio portafogli, poi famiglia amici... Si può fare!!!
Bisognerà solo fissare e organizzarsi per qualche Animazione nel villaggio e qualche piccola comparsa ogni tanto. Non è poi così impegnativo!
Si parte!!!!!!!
Qualcosa mi fa pensare che l’agenzia non ebbe tenuto conto di tutto, ma proprio Tutto il Resto... bagagli, musei, cene, uscite, pick nick... telefonate, mail, sms, souvenir... cartoline, abbracci, pianti, sorrisi, soddisfazioni, idee, foto, aperitivi...Amicizie non erano comprese nel pacchetto d’iscrizione.
Iniziai a comprendere che la Vacanza programmata nei minimi dettagli, incastrata abbastanza bene con la mia routine sarebbe ben presto diventata parte integrante e Fondamentale della mia Vita.
Il soggiorno si è magicamente trasformato in famiglia.
Quei termini così strani a distanza di un anno sono entrati nel mio gergo quotidiano...
un po’ per gioco un po’ per deformazione un vero consiglio sarà sempre il feedback migliore, l’orecchio sarà sempre più attento a quegli em, eee dettati dall’ansia, il canto è diventato un buon esercizio di vocalvariety e così via...
Quei nomi così lontani sono sempre in pole position tra gli ultimi contatti del telefono... le loro autostrade si sono incrociate con la mia piccola viuzza.

Credo che questa Stupenda cornice era scritta da qualche parte in minuscolo, Piccolo Piccolo...tra quei dettagli a cui, a prima vista, non si da così importanza che nemmeno i miei dieci decimi di diottria li avrebbero colti.
...e  per fortuna che c’erano questi dettagli!!!

Su quella nave ci sono salita un anno fa e da settembre ripartirà il suo consueto viaggio con nuove destinazioni, nuovi protagonisti, nuove idee ma con lo stesso spirito di sempre!
Prima tappa - 7 settembre 2010 - Io ci sarò e sarò anche alla guida del mio quarto vagone del treno chiamato Competent Communicator!
A presto TM!  

lunedì 21 giugno 2010

quanti Fiocchi sono scesi

Negli ultimi mesi sono sbocciati tanti fiocchi... azzurri rosa... proprio come i fiori che annunciano la primavera questi fiocchi hanno annunciato meravigliose nascite e colorato numerose camerette di piccoli futuri ometti.
Ero una bimba, ed era normale vedere una femminuccia con il suo bambolotto preferito tra le braccia cullarlo oppure a passeggio camminare con il passeggino e giocare a "mamma e figlio". Era solo una bambola, un peluche il soggetto delle mie attenzioni, del mio istinto materno.
Crescendo questa bambola si è impersonificata in tantissime grandi figure e mai in quella di una bambina, di un bambino. Ho sempre desiderato avere un fratello più grande ma non ho mai "tartassato" i miei genitori per un  compagno di giochi... di vita... più piccolo.
Qualcosa è cambiato, sento che sta crescendo in me la voglia di "ritrarre" un mio piccolo volto... non so se diventerà realtà ma so per certo che ora quando vedo abitini, giocattoli, disegni mi sento più coinvolta.
Il mio pensiero spesso vola a questi piccoli fanciulli che da pochi mesi hanno aperto le finestre alla vita e in quel momento sono spensierata e felice.
... tutto questo...
... un cuginetto...
... un angioletto...
... un piccolo collega...

giovedì 3 giugno 2010

Curiose idee!

Cosa non si trova in rete!!!! e fin dove arriva la nostra creatività! Altro che universo, molto ma molto più lontano!
Ho trovato due straordinarie idee che mi hanno illuminato gli occhi... proprio così, danno voce a due aspetti a cui tengo molto: il Colore e l'Abbraccio!
Per entrambi ci vuole passione, spensieratezza e fiducia. Non potrei vivere senza colori e tanto meno senza abbracci. 
La prima invenzione che vi presento è una penna, non una biro nera che magari sbiadisce dopo qualche pagina... è una Super penna del futuro!!! Lei è la Color Picker Pen!!
Una penna con uno scanner che analizza il colore di un oggetto, da noi scelto, poi tramite tre mini-cartucce miscela i colori e trasforma l’inchiostro nel colore scansionato, ed'è subito pronta per scrivere.
Potrei scrivere con la stessa sfumatura di una foglia, di una rosa...
fare miei i colori della natura!! 
Cerco di farlo sempre sulla mia tavolozza... certo non posso nascondere che io condisco il colore con l'emozione, con il mio stato d'animo, con la mia persona. 
Seconda trovata... che chiamerei puramente di marketing. Proprio così perchè appena ho visto la foto ho esclamato: "Lo voglio!!! Bellissimo" - poi pensandoci su ridimensioni il tutto ad un bel regalo da ricevere. Ci troverei uno straordinario messaggio segreto: "Sarò sempre con te, stringimi ogniqualvolta ne avrai bisogno"... 
è un cuscino, non uno solito da posare sul letto o sul divano per bellezza o comodità... è un Super morbido cuscino tutto da abbracciare! 
Get Cosy è la collezione di cuscini molto simpatica con delle tasche doppie a forma di braccia che permettono realmente di abbracciarlo. Come se ci fosse qualcuno li con voi. 
Penso che l'abbraccio sia la manifestazione di amore e affetto più grande che ci sia. Un cuscino non potrà mai sostituire la vitalità di un uomo però credo che qualche sollievo ogni tanto lo possa dare.
Leggevo questa frase:
"Sapete perchè abbiamo il cuore a sinistra e non al centro del petto? 
Perchè cosi quando abbracciamo chi amiamo
il battito del loro cuore riempie il nostro lato vuoto
e il nostro il suo.
"

sabato 29 maggio 2010

Non è vero...non ci credo, ma ci scherzo!!

Tutti lo sanno. Anche i muri, le strade, le metropolitane. Tutti sanno che sono stata "rapita", nel senso molto buono, dal Toastmasters.
Volevo la rivincita da quel secondo speech, e in parte così è stato. Sicuramente quell'applauso da "stadio" con tanto di fischi e battiti sul tavolo mi hanno caricata di tanta soddisfazione! Non me lo aspettavo proprio!
L'ho creato fuori da tutti e da tutto... ho passato una settimana solo con "lui", piano piano prendeva forma e tra opening - body - conclusion anche il titolo è apparso: Non è vero...non ci credo ma ci scherzo!
Mi son fatta regalare i diritti d'autore del titolo del film di Peppino De Filippo "Non è vero, ma ci credo" e con qualche aggiustatina l'ho fatto mio!
Inutile scrivere l'argomento, oramai è chiarissimo: La superstizione! 
Ho scoperto così tante credenze che nemmeno io potevo immaginare... scale, gatti, specchi, coccinelle, tartarughe, espressioni topiche per ogni occasione. C'è n'è per tutti i gusti! e poi ci sono anche i rimedi da non sottovalutare!! Ho voluto scherzare, con un tono ironico su quanto si voglia portare la fortuna dalla nostra parte ma la fortuna siamo noi. Quante volte mi capita di portare degli oggettini "portafortuna" agli esami ma magari facessero tutto loro!!!!
Questo terzo gradino mi ha fatto capire quanto la creazione e la performace di questi discorsi ti offrono... torni a casa con qualcosa di nuovo per giunta senza aver speso nulla.
Ci sono tante cose che voglio imparare, ma soprattutto vorrei salire e parlare ad un  pubblico, anche questa volta ho affidato molto alla memoria e mi sono accorta che io avrei parlato con o senza persone davanti e il risultato non sarebbe stato differente. Sarebbe bello modellare la voce, l'eye contact, il body language, le parole in relazione a chi in quel momento mi sta di fronte. Non sto recitando!!!!


La cosa buffa però, ed'è per questo che ho pubblicato questa foto, è che un'ora prima di salire sul podio mi sono fatta prendere dalle credenze: Quando feci l'ice breaker comprai la bottiglietta d'acqua e alla cassa mi trovai davanti quel piccolo pacchetto di Tic Tac giallo - Mi portò Fortuna! o meglio ero abbastanza serena e pronta ed ho affrontato bene quel primo salto!
Al secondo nessuna Tic Tac... nemmeno una mi accompagnava, solo l'ansia. 
Martedì 18 ho ripetuto le stesse azioni e assieme all'acqua ho di nuovo comprato le Tic Tac, questa volta azzurre... In fondo sono solo delle caramelle, mica potrò comprare sempre scatoline e scatoline di Tic Tac!!!!


Ho concluso così il mio discorso:
Siamo noi i padroni del nostro destino:
i capitani della nostra anima. [tratta dalla poesia di William Ernest Henley] 

martedì 18 maggio 2010

Le sfumature delle parole

Non solo gli occhi sono fatti per osservare...
da qualche mese mentre scrivo con amiche amici, parlo al telefono, seguo la televisione, cammino per strada... pongo la mia attenzione su quanti dualismi gergali esistono e se li osserviamo bene condizionano il nostro modo di vivere.


"Sono troppo contento!" "per troppo affetto"... ma questo troppo che valore ha?! tra troppo e tanto che differenza troviamo? Non mi servono manuali di grammatica italiana, mi servo solo del mio "sesto senso". Preferirei sentire un tantissimo, veramente tanto... quel troppo assume un sapore amaro, come se ci fosse una nota che non segue tutte le altre ed'è proprio su di lei che l'orecchio spalanca gli occhi. 
Ho scritto più volte che mi sento su un'altalena, penso di stare in buona compagnia. Che cos'è l'altalena? è un tipico gioco da giardino basato sul movimento oscillatorio, in sostanza per qualche secondo sei lanciato in alto e subito dopo torni giù. Penso che abbiamo bisogno, io per prima, dell'altalena proprio come quei bimbi che appena vedono un parco gli corrono incontro. Desideriamo e non possiamo fare a meno dell'emozione - una scarica di pura adrenalina - e per sua natura non sarà mai costante nel tempo e nello spazio, anche il suo ricordo non permane. Non fumo sigarette ma fumo emozioni. Sono anch'io dipendente. Ora che ho posto la mia attenzione su questa mia debolezza vorrei tanto costruire e vivere di sentimenti, loro hanno un elettrocardiogramma piuttosto monotono, tranquillo ma vivono cent'anni. I sentimenti non si vedono, stanno sottoterra come le fondamenta di un palazzo... reggono interi piani e non hanno bisogno di essere continuamente spolverati, controllati con un messaggino, una chiamata per confermare la loro presenza. Loro ci sono, lo sai e puoi cullarti a ogni ora del giorno senza pensieri.
"Ho agito d'istinto!" e c'è anche "è intuito femminile"... sarà pur su un filo di seta la differenza eppure esiste. Sono estremamente razionale e non agisco mai d'istinto, prima di scegliere se uscire o non uscire, se comprare o non comprare, cosa mangiare passano perfino delle ore. Ahimè non riesco a non pensare ai pro e i contro di una mia scelta e non nascondo i contro della mia nonscelta. Non mi appartiene ma penso che l'istinto sia qualcosa di incontrollabile, animalesco. L'intuito conserva un pizzico di razionalità... scatta qualcosa nella nostra mente che ci spinge a fare esattamente quella cosa in quel momento. Siamo consapevoli.


Questo "gioco" mi piace.. mi regala delle sfumature sulle parole e sul significato ma soprattutto sulla vita. Continuerò a farlo...