lunedì 21 giugno 2010

quanti Fiocchi sono scesi

Negli ultimi mesi sono sbocciati tanti fiocchi... azzurri rosa... proprio come i fiori che annunciano la primavera questi fiocchi hanno annunciato meravigliose nascite e colorato numerose camerette di piccoli futuri ometti.
Ero una bimba, ed era normale vedere una femminuccia con il suo bambolotto preferito tra le braccia cullarlo oppure a passeggio camminare con il passeggino e giocare a "mamma e figlio". Era solo una bambola, un peluche il soggetto delle mie attenzioni, del mio istinto materno.
Crescendo questa bambola si è impersonificata in tantissime grandi figure e mai in quella di una bambina, di un bambino. Ho sempre desiderato avere un fratello più grande ma non ho mai "tartassato" i miei genitori per un  compagno di giochi... di vita... più piccolo.
Qualcosa è cambiato, sento che sta crescendo in me la voglia di "ritrarre" un mio piccolo volto... non so se diventerà realtà ma so per certo che ora quando vedo abitini, giocattoli, disegni mi sento più coinvolta.
Il mio pensiero spesso vola a questi piccoli fanciulli che da pochi mesi hanno aperto le finestre alla vita e in quel momento sono spensierata e felice.
... tutto questo...
... un cuginetto...
... un angioletto...
... un piccolo collega...

giovedì 3 giugno 2010

Curiose idee!

Cosa non si trova in rete!!!! e fin dove arriva la nostra creatività! Altro che universo, molto ma molto più lontano!
Ho trovato due straordinarie idee che mi hanno illuminato gli occhi... proprio così, danno voce a due aspetti a cui tengo molto: il Colore e l'Abbraccio!
Per entrambi ci vuole passione, spensieratezza e fiducia. Non potrei vivere senza colori e tanto meno senza abbracci. 
La prima invenzione che vi presento è una penna, non una biro nera che magari sbiadisce dopo qualche pagina... è una Super penna del futuro!!! Lei è la Color Picker Pen!!
Una penna con uno scanner che analizza il colore di un oggetto, da noi scelto, poi tramite tre mini-cartucce miscela i colori e trasforma l’inchiostro nel colore scansionato, ed'è subito pronta per scrivere.
Potrei scrivere con la stessa sfumatura di una foglia, di una rosa...
fare miei i colori della natura!! 
Cerco di farlo sempre sulla mia tavolozza... certo non posso nascondere che io condisco il colore con l'emozione, con il mio stato d'animo, con la mia persona. 
Seconda trovata... che chiamerei puramente di marketing. Proprio così perchè appena ho visto la foto ho esclamato: "Lo voglio!!! Bellissimo" - poi pensandoci su ridimensioni il tutto ad un bel regalo da ricevere. Ci troverei uno straordinario messaggio segreto: "Sarò sempre con te, stringimi ogniqualvolta ne avrai bisogno"... 
è un cuscino, non uno solito da posare sul letto o sul divano per bellezza o comodità... è un Super morbido cuscino tutto da abbracciare! 
Get Cosy è la collezione di cuscini molto simpatica con delle tasche doppie a forma di braccia che permettono realmente di abbracciarlo. Come se ci fosse qualcuno li con voi. 
Penso che l'abbraccio sia la manifestazione di amore e affetto più grande che ci sia. Un cuscino non potrà mai sostituire la vitalità di un uomo però credo che qualche sollievo ogni tanto lo possa dare.
Leggevo questa frase:
"Sapete perchè abbiamo il cuore a sinistra e non al centro del petto? 
Perchè cosi quando abbracciamo chi amiamo
il battito del loro cuore riempie il nostro lato vuoto
e il nostro il suo.
"

sabato 29 maggio 2010

Non è vero...non ci credo, ma ci scherzo!!

Tutti lo sanno. Anche i muri, le strade, le metropolitane. Tutti sanno che sono stata "rapita", nel senso molto buono, dal Toastmasters.
Volevo la rivincita da quel secondo speech, e in parte così è stato. Sicuramente quell'applauso da "stadio" con tanto di fischi e battiti sul tavolo mi hanno caricata di tanta soddisfazione! Non me lo aspettavo proprio!
L'ho creato fuori da tutti e da tutto... ho passato una settimana solo con "lui", piano piano prendeva forma e tra opening - body - conclusion anche il titolo è apparso: Non è vero...non ci credo ma ci scherzo!
Mi son fatta regalare i diritti d'autore del titolo del film di Peppino De Filippo "Non è vero, ma ci credo" e con qualche aggiustatina l'ho fatto mio!
Inutile scrivere l'argomento, oramai è chiarissimo: La superstizione! 
Ho scoperto così tante credenze che nemmeno io potevo immaginare... scale, gatti, specchi, coccinelle, tartarughe, espressioni topiche per ogni occasione. C'è n'è per tutti i gusti! e poi ci sono anche i rimedi da non sottovalutare!! Ho voluto scherzare, con un tono ironico su quanto si voglia portare la fortuna dalla nostra parte ma la fortuna siamo noi. Quante volte mi capita di portare degli oggettini "portafortuna" agli esami ma magari facessero tutto loro!!!!
Questo terzo gradino mi ha fatto capire quanto la creazione e la performace di questi discorsi ti offrono... torni a casa con qualcosa di nuovo per giunta senza aver speso nulla.
Ci sono tante cose che voglio imparare, ma soprattutto vorrei salire e parlare ad un  pubblico, anche questa volta ho affidato molto alla memoria e mi sono accorta che io avrei parlato con o senza persone davanti e il risultato non sarebbe stato differente. Sarebbe bello modellare la voce, l'eye contact, il body language, le parole in relazione a chi in quel momento mi sta di fronte. Non sto recitando!!!!


La cosa buffa però, ed'è per questo che ho pubblicato questa foto, è che un'ora prima di salire sul podio mi sono fatta prendere dalle credenze: Quando feci l'ice breaker comprai la bottiglietta d'acqua e alla cassa mi trovai davanti quel piccolo pacchetto di Tic Tac giallo - Mi portò Fortuna! o meglio ero abbastanza serena e pronta ed ho affrontato bene quel primo salto!
Al secondo nessuna Tic Tac... nemmeno una mi accompagnava, solo l'ansia. 
Martedì 18 ho ripetuto le stesse azioni e assieme all'acqua ho di nuovo comprato le Tic Tac, questa volta azzurre... In fondo sono solo delle caramelle, mica potrò comprare sempre scatoline e scatoline di Tic Tac!!!!


Ho concluso così il mio discorso:
Siamo noi i padroni del nostro destino:
i capitani della nostra anima. [tratta dalla poesia di William Ernest Henley] 

martedì 18 maggio 2010

Le sfumature delle parole

Non solo gli occhi sono fatti per osservare...
da qualche mese mentre scrivo con amiche amici, parlo al telefono, seguo la televisione, cammino per strada... pongo la mia attenzione su quanti dualismi gergali esistono e se li osserviamo bene condizionano il nostro modo di vivere.


"Sono troppo contento!" "per troppo affetto"... ma questo troppo che valore ha?! tra troppo e tanto che differenza troviamo? Non mi servono manuali di grammatica italiana, mi servo solo del mio "sesto senso". Preferirei sentire un tantissimo, veramente tanto... quel troppo assume un sapore amaro, come se ci fosse una nota che non segue tutte le altre ed'è proprio su di lei che l'orecchio spalanca gli occhi. 
Ho scritto più volte che mi sento su un'altalena, penso di stare in buona compagnia. Che cos'è l'altalena? è un tipico gioco da giardino basato sul movimento oscillatorio, in sostanza per qualche secondo sei lanciato in alto e subito dopo torni giù. Penso che abbiamo bisogno, io per prima, dell'altalena proprio come quei bimbi che appena vedono un parco gli corrono incontro. Desideriamo e non possiamo fare a meno dell'emozione - una scarica di pura adrenalina - e per sua natura non sarà mai costante nel tempo e nello spazio, anche il suo ricordo non permane. Non fumo sigarette ma fumo emozioni. Sono anch'io dipendente. Ora che ho posto la mia attenzione su questa mia debolezza vorrei tanto costruire e vivere di sentimenti, loro hanno un elettrocardiogramma piuttosto monotono, tranquillo ma vivono cent'anni. I sentimenti non si vedono, stanno sottoterra come le fondamenta di un palazzo... reggono interi piani e non hanno bisogno di essere continuamente spolverati, controllati con un messaggino, una chiamata per confermare la loro presenza. Loro ci sono, lo sai e puoi cullarti a ogni ora del giorno senza pensieri.
"Ho agito d'istinto!" e c'è anche "è intuito femminile"... sarà pur su un filo di seta la differenza eppure esiste. Sono estremamente razionale e non agisco mai d'istinto, prima di scegliere se uscire o non uscire, se comprare o non comprare, cosa mangiare passano perfino delle ore. Ahimè non riesco a non pensare ai pro e i contro di una mia scelta e non nascondo i contro della mia nonscelta. Non mi appartiene ma penso che l'istinto sia qualcosa di incontrollabile, animalesco. L'intuito conserva un pizzico di razionalità... scatta qualcosa nella nostra mente che ci spinge a fare esattamente quella cosa in quel momento. Siamo consapevoli.


Questo "gioco" mi piace.. mi regala delle sfumature sulle parole e sul significato ma soprattutto sulla vita. Continuerò a farlo...

giovedì 22 aprile 2010

Pensieri nel limbo

Duemila parole da scrivere da dire... inizio le frasi qui sul blog, lascio mail sms nella cartella bozze, vorrei parlare vorrei piangere... invece tutto tace. Mi freno. 
Cammino in un limbo sulle sabbie mobili. 
Non ricordo di aver vissuto così... ora non c'è spazio su cui io mi muova che non sia un'altalena, e visto che sposo diverse scenografie non trovo un solo punto fermo su cui aggrapparmi e abbracciare forte forte. 
Se tornassi indietro? Si lo so, non si può fare ma tutto ora avrebbe una piega diversa. Credo sempre che non si debba vivere di rimorsi o rimpianti..se si son prese delle strade, anche a sensounico è solo perchè qualcosa ci ha spinti a farlo, un semaforo giallo forse ma pur sempre noi abbiamo schiacciato l'acceleratore.
Un anno fa era tutto diverso..le chiavi erano in tasca, lì a portata di mano
le ho perse non le trovo più
Poi in fondo ripercorrerei lo stesso cammino, sono felice...ma terribilmente preoccupata di cosa ci sarà tra un minuto, domani, martedì, fra sei mesi.
Anche qui, su queste pagine mi ritrovo a creare un mio Rebus, un enigma di ciò che scorre nella mia vita. 
Anitram aiutami ad uscire da qui.