giovedì 22 aprile 2010

Pensieri nel limbo

Duemila parole da scrivere da dire... inizio le frasi qui sul blog, lascio mail sms nella cartella bozze, vorrei parlare vorrei piangere... invece tutto tace. Mi freno. 
Cammino in un limbo sulle sabbie mobili. 
Non ricordo di aver vissuto così... ora non c'è spazio su cui io mi muova che non sia un'altalena, e visto che sposo diverse scenografie non trovo un solo punto fermo su cui aggrapparmi e abbracciare forte forte. 
Se tornassi indietro? Si lo so, non si può fare ma tutto ora avrebbe una piega diversa. Credo sempre che non si debba vivere di rimorsi o rimpianti..se si son prese delle strade, anche a sensounico è solo perchè qualcosa ci ha spinti a farlo, un semaforo giallo forse ma pur sempre noi abbiamo schiacciato l'acceleratore.
Un anno fa era tutto diverso..le chiavi erano in tasca, lì a portata di mano
le ho perse non le trovo più
Poi in fondo ripercorrerei lo stesso cammino, sono felice...ma terribilmente preoccupata di cosa ci sarà tra un minuto, domani, martedì, fra sei mesi.
Anche qui, su queste pagine mi ritrovo a creare un mio Rebus, un enigma di ciò che scorre nella mia vita. 
Anitram aiutami ad uscire da qui.

2 commenti:

Estrella ha detto...

Non preoccuparti e accetta la sfida con serenità. Ma soprattutto... non affannarti a soccorrere tutti. Non serve... ognuno di noi troverà risorse inimmaginabili nei prossimi mesi. Non ci sono strade a senso unico, né semafori. Stai salda sulle tue gambe. Non perderti in limbi altrui o altrui sabbie mobili per troppo affetto...
Un abbraccio

Début du Siècle ha detto...

Periodi simili capitano spesso anche a me. E' nella natura delle cose. In certi casi però preferisco pigiare sul piede dell'acceleratore senza guardarmi troppo in giro.
Mi aiuta ad uscirne prima;)
Un caro saluto
Filippo